Mediterranean Hope | Consorzio Martin Luther King

27 Set 2016

27 Set 2016

Mediterranean Hope

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Mediterranean HOPE è un progetto della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) finanziato dall’otto per mille della chiesa evangelica valdese.
Il progetto nasce nei primi mesi del 2014 dalla consapevolezza della drammaticità delle migrazioni via mare dai paesi del Nord Africa, Africa subsahariana e Medioriente verso le coste siciliane e, in particolare, dell’avamposto più meridionale costituito dall’isola di Lampedusa.
Il progetto intende contribuire ed affrontare il fenomeno dei flussi migratori via mare, si struttura in unità strettamente correlate: da una parte centrata sull’accoglienza e dall’altra sull’informazione e l’azione politica di denuncia delle violazioni dei diritti umani dei migrati e della mancanza di norme in materia di diritto d’asilo.
Il Consorzio Martin Luther King collabora con la FCEI e la Tavola Valdese fornendo personale qualificato nelle strutture e nelle sedi interessate dal progetto.
• Osservatorio a Lampedusa:
L’osservatorio aderisce all’Associazione Lampedusa solidale che svolge un lavoro di primissima accoglienza al molo dove sbarcano i migranti, cura i rapporti con le istituzioni locali, regionali e nazionali, con la popolazione dell’isola e con l’associazionismo. Sul fronte dell’informazione diffonde una newsletter sulla propria attività di osservazione partecipata: arrivi dei migranti, condizione nella prima accoglienza, inserimento nella società italiana, situazione lavorativa, impatto sulla popolazione locale del fenomeno migratorio.

• Casa delle Culture MH a Scicli (RG)
E’ stata inaugurata nel dicembre 2014 e offre ospitalità a circa 40 migranti che siano in condizione di particolare vulnerabilità (giovani mamme, donne incinte, minori non accompagnati) affidati alla struttura direttamente dalla Prefettura di Ragusa.
La Casa promuove inoltre programmi sociali, interculturali e di integrazione aperti alla popolazione locale, con lo scopo di promuovere una cultura dell’integrazione. Vi opera un team di educatori, assistenti sociali, operatori sanitari, mediatori culturali.

• Corridoi umanitari dal Libano e dal Marocco e presto anche dall’Etiopia
MH ha aperto il primo corridoio umanitario dal Libano che consente a profughi in condizioni di particolare vulnerabilità, di entrare in Italia su un volo di linea grazie ad un visto umanitario. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio. In deroga alle condizioni di ingresso previste in via ordinaria dal codice frontiere Schengen “per motivi umanitari o di interesse nazionale o in virtù di obblighi internazionali” la FCEI, Sant’Egidio e la Tavola Valdese da una parte, e i Ministeri degli affari esteri e dell’Interno dall’altra hanno sottoscritto un protocollo, il quale prevede una collaborazione con le ambasciate italiane in Marocco e in Libano e presto anche in Etiopia. I beneficiari dei corridoi umanitari una volta arrivati per le vie legali e sicure sul territorio italiano possono avanzare richiesta di asilo e sono presi in carico dal coordinamento accoglienza FCEI-MH.

• Casal Damiano a Campoleone (LT)
Casal Damiano è la struttura di accoglienza che ospita una parte dei beneficiari del progetto pilota dei corridoi umanitari. Il centro attualmente accoglie 23 persone di cui 8 bambini, le attività e i servizi offerti prevedono da un corso d’italiano intensivo che gli ospiti frequentano giornalmente, i percorsi formativi e lavorativi che gli operatori costruiscono per e insieme agli ospiti, supporto psicologico, l’assistenza sanitaria, i laboratori per i più piccoli, gli accompagni presso le amministrazioni, gli ospedali e le associazioni. La struttura è quindi il luogo in cui i beneficiari del progetto pilota di corridoi umanitari cominciano il difficile percorso verso la riconquista dell’autonoma sociale, lavorativa e abitativa.